Le Grotte del Paradiso

Era il 1960, quando pubblicai il mio primo libro a Palermo, Le grotte del Paradiso, vita di fra’ Arcangelo da Calatafimi, riformatore francescano del ‘400. Biografia appassionata e ingenua. Io, già col pallino della ricerca storica, la utilizzavo però solo come strumento di piacevole narrazione. Oggi è fuori commercio. Io solo ne possiedo alcune copie. Ma per me, “Le grotte del Paradiso” (il primo! amato come un figlio!) segnava l’inizio di un decennio fecondo di studi e di esperienze. Intanto insegnavo ai giovani frati letteratura italiana, storia e storia dell’arte, e comunicavo ai miei studentil’amore per il gusto della lingua, e il piacere di possederla e di piegarla al nostro volere, strumento perfetto di comunicazione, e l’amore per la storia e per l’arte come partecipazione alla vita ed alla bellezza,
“Fra tanti che leggeranno il nuovo libro di Umberto Castagna su Arcangelo da Calatafimi, avendo in altri tempi studiato a fondo la sua vita, sono forse tra i più capaci di gustarne e apprezzarne a fondo l’opera. Senza le aridità della critica storica - che sapientemente ha curato nelle note - ed accettando quello che è certo e fuori discussione, in una visione d’amore l’Autore ha sciolto un cantico che innamora…”
Nicolò Bonaiuto
Storico della città di Calatafimi

“Odo, e quasi non vorrei, le parole di chi mi accompagna: Voglio sentire le parole delle pietre, di queste ruvide pietre parlanti, che, sul monte sacro di Calatafimi, mi narrano una lunga storia d’amore. Una lunga storia d’amore che comincia con l’invito di Gesù al giovane dagli occhi puri. Seguirlo, da quando furono pronunciate, è stato sempre il tormento di ogni anima assetata di luce…”
           (da “Le grotte del Paradiso”)